
N.14 IL MASTINO DEI BASKERVILLE – ARTHUR CONAN DOYLE
Con il libro che vi propongo oggi non scopro certo niente di nuovo. Ma di tutti i romanzi di Sherlok Holmes, o in genere i gialli storici, se così voliamo definirli, questo è quello che, quando lo lessi da ragazzo, ha lasciato il segno più indelebile nella mia mente avida di misteri.
Per amor di completezza un accenno alla trama.
Il mastino dei Baskerville è un romanzo giallo di Arthur Conan Doyle in cui Sherlock Holmes e il dottor Watson indagano sulla morte inspiegabile di Sir Charles Baskerville, legata alla leggenda di un mastino fantasma. Il nuovo erede, Sir Henry, è minacciato dallo stesso destino. Mentre Watson raccoglie indizi nelle brughiere, Holmes scopre una trama di avidità dietro la leggenda. Alla fine, il detective svela il colpevole e salva Sir Henry dalla maledizione dei Baskerville.
Purtroppo non posso rivelarvi completamente cosa mi lasciò così stupito quando lo lessi attorno alle fine degli anni ottanta perchè rischierei un spoiler imperdonabile, per chi ancora non l’avesse letto, quindi posso solo dirvi che verso la fine del romanzo si manifesta una presenza che sapevo essere impossibile, eppure era lì, sulla pagina, in un romanzo giallo si ma realistico, concreto, non una storia di mostri o fantasmi.
Ricordo distintamente di essermi fermato, di aver pensato “ma come è possibile?” Mi è successo solo un’altra volta, nel romanzo “Tre uomini in barca” solo che in quel caso lo stupore era divertente, il romanzo una commedia. Mentre nel Mastino dei Baskerville lo stupore flirta con la paura, anche se i romanzi di Conan Doyle non arrivano mai a incuterne veramente.
MI piacerebbe potervi raccontare di più su questo ma, come detto, non sopporto gli spoiler e non sarò io a farne uno.
Consiglio a tutti di leggerlo, di farlo quanto più disposti a farsi stupire. A mio parere Il Mastino dei Baskerville il migliore dei romanzi con protagonista Sherlok Holmes.
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