N.12 Il luogo delle ombre

N.12 IL LUOGO DELLE OMBRRE di DEAN KOONTZ

Dovete sapere che prima di arrivare al Thriller/noir/poliziesco sono passato da i miei primi due romanzi che erano uno fantascienza e l’altro un thriller soprannaturale. All’epoca i soli responsabili di quella scelta erano Stephen King e Dean Koonts.

Un breve accenno alla trama (da amazon)

“I morti non parlano, ma tentano di comunicare. Di questo Odd Thomas, cuoco nel fast food di una piccola cittadina del deserto californiano, ha l’assoluta certezza. Odd ha un dono speciale: spesso riesce a vedere delle ombre, silenziose anime perse che tentano di comunicare con lui. A volte vogliono ottenere giustizia e spesso hanno fornito indizi utili a risolvere alcuni crimini o a prevenirne altri. Ma questa volta la situazione è diversa. Un uomo misterioso è giunto in città e Odd vede intorno a lui le ombre più sinistre che gli sia mai capitato di intravedere. Neanche i suoi ultraterreni informatori riescono a scoprire nulla sull’identità dell’uomo. L’unico indizio è una data segnata sul calendario: il 15 agosto. E oggi è il 14…”

In particolare questo romanzo di Koontz mi ha mostrato come si può magistralmente fondere il tema del soprannaturale in un thriller d’indagine, Koonts riesce infatti a rendere credibile l’incredibile, leggendolo la sospensione della credulità è perfettamente funzionante.

Molto riusciti sono i personaggi, sia Odd Thomas una sorta di antieroe con un potere di cui farebbe volentieri a meno e tutti gli altri, Storm e Little Ozzie su tutti.

Un romanzo che nonostante percorra il tema della morte rimane quasi allegro per certi versi, anche i suoi momenti oscuri li ha e sono anche per questo più gustosi.

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