N.7 L’alienista

N.7 L’Alienista di Caleb Carr

Questa domenica, per i libri del mostro, vi propongo questo romanzo che ho letto molto tempo fa ma che quando penso a tutti quelli che mi sono passati per le mani, questo è uno di quelli che torna sempre.

Il primo motivo è il titolo. Quando lo lessi non sapevo cosa significasse ed è stato stimolante scoprirlo grazie alle imprese del protagonista, Lazlo Kleizer, psichiatra e criminologo ante litteram.

LA TRAMA

Il romanzo “L’Alienista” è ambientato nella New York di fine Ottocento, un’epoca di rapidi cambiamenti e di forti contrasti sociali. La storia si apre con il ritrovamento del corpo di un ragazzo brutalmente assassinato. L’indagine viene affidata a Dr. Laszlo Kreizler, un alienista e a giornalista John Schuyler Moore. A loro si uniscono poi Sara Howard, dipendente del dipartimento di polizia di New York, e i detective gemelli Marcus e Lucius Isaacson. Utilizzando tecniche innovative per l’epoca, come la profilazione criminale e l’analisi psicologica, il team cerca di tracciare il profilo del serial killer che prende di mira giovani ragazzi travestiti, portando i protagonisti a confrontarsi con il lato più sordido e pericoloso della città. La ricerca della verità mette alla prova le convinzioni personali e professionali dei protagonisti, sondando la complessità e la fragilità dell’animo umano.

PERCHE’ LEGGERLO

Innanzitutto perchè Carr riesce mirabilmente a fondere il romanzo storico con il thriller scegliendo un’epoca cupa, sporca e violenta. Riesce poi a rendere assolutamente credibile lo scontro tra le intenzioni scientifiche del protagonista, la ricerca di un metodo per catalogare e comprendere le menti più oscure, e la resistenza verso questo tentativo di innovazione delle forze dell’ordine e di tutta la società dell’epoca.

Infine Carr riesce a esporre con la giusta durezza le sordide condizioni di vita in cui versavano alcune fasce della società, di come la vita degli ultimi non valesse nulla o quasi. Poco più di cento anni fà la giustizia era ben lontana dall’esser uguale per tutti e tale è rimasta per molti decenni anche nel secolo scorso. Persino oggi in molte parti del mondo è ancora lontana dell’esserlo. Il che mi fa pensare che enorme conquista sia stata per noi (lo so anche oggi ogni tanto scantina, ma stiamo sul concetto generale), per la nostra società e come sia ingenuo darla per scontata.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.