n.6 Ninna Nanna di Chuck Palahniuk

Con questa proposta voglio uscire un po’ dal seminato. Non è un thriller in senso stretto, non è un horror, non è fantascienza, è un Palahniuk.

Prima di dirvi perchè abbia deciso di segnalarvi vi racconto in breve la trama:

Carl Streator è un giornalista che sta lavorando a un’inchiesta su un’ondata di morti infantili improvvise. Durante le sue ricerche, Carl scopre un filo conduttore tra i decessi: tutti i bambini erano stati addormentati con una particolare ninna nanna trovata in un antico libro di filastrocche. Questa ninna nanna, conosciuta come “canto di culla”, ha il potere di uccidere chiunque la ascolti.

Scosso dalla scoperta, Carl si rende conto di aver accidentalmente memorizzato la canzone e di poter quindi uccidere con il solo pensiero. Determinato a distruggere tutte le copie esistenti del libro per evitare ulteriori morti, Carl si allea con Helen Hoover Boyle, un’agente immobiliare che ha subito una perdita personale a causa della ninna nanna. Insieme, intraprendono un viaggio attraverso il paese per eliminare ogni traccia della canzone.

Il gruppo si allarga includendo Mona Sabbat, un’aspirante strega, e Oyster, il suo eco-terrorista e partner, mentre emergono tensioni e tradimenti. Durante il loro viaggio, emergono questioni morali e filosofiche su potere e controllo, e Carl deve confrontarsi con i propri demoni interiori e le conseguenze delle sue azioni.

Devo ammettere che non ho letto molti libri di Palahniuk, quindi non mi sento di poter dire se sia uno dei suoi migliori lavori, di certo deve confrontatsi con Fight Club che è quanto meno geniale, con uno dei miglior twist mai congeniati. Quindi tornando a “Ninna nanna” mi sento di consigliarvelo innanzitutto perchè è diverso da quasi ogni altro romanzo che abbiate letto, a meno di non essere già suoi lettori, e poi perchè ci costringe a confrontarci con la cattiveria di cui tutti siamo portatori, chi più chi meno. Permette ai personaggi di fare cose che almeno una volta tutti noi abbiamo pensato ma, per fortuna, mai avuto il coraggio di fare.

Leggere questo romanzo è come prendere uno schiaffo. Ti fa male ma ti sveglia.

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